C’era una volta una pianta grassa
era cresciuta in un deserto
dove solo il vento
di tanto in tanto
la andava a trovare.
Costretta fin dalla nascita
a sopportare un torrido sole
senza acqua (o quasi)
mutava pur di sopravvive….
Cambiava tutto quello
che non si dimostrava funzionale
alla sua vita
La sua giovinezza fu dura in effetti .... era spesso sola (a parte un po’ d’amici insetti) .....
Conosceva cosi’ chi si metteva semplicemente a gioire della poca ombra che proiettava.
O chi cercava di bere infliggendo delle ferite più o meno profondee,
ma lei aveva sviluppato un sistema complicato di tossine per potersi difendere,
così che dopo le prime bevute questi insetti rimanevano disgustati dal suo succo e la abbandonavano cercando altri gustosi cactus .
Aveva sviluppato delle spine lunghe per gli abitanti più grandi e spesso la assaliva il terrore delle capre.
Un giorno aveva visto una di loro,completa di due spine argute in testa
addentare senza fermarsi una pianta vicina.
La scena raccapricciante la segno’ decisamente.
Si era sentita impotente,sapeva....... che se una capra avesse deciso di divorarla per lei non ci sarebbe comunque stata speranza, ma doveva pur vivere ed era impossibile se non avesse accettato il fatto che ci sono degli eventi nell'ambiente dai quali non ci si può difendere
Cosi sviluppo’ un idea sublime.
Si disse " se c'è una capra che può decidere su di me ci sarà qualcos' altro che può decidere sulla capra !!!!! e partorì l'idea di Dio.
Fu cosi che ritrovo' della serena accettazione.......guardandosi in giro la cosa che più assomigliava all'immagine potente che aveva di dio era il sole,
cosi inizio' a parlare con lui lo salutava di mattino
lo pregava di essere clemente a mezzogiorno e alla sera lo salutava con una certa malinconia chiedendosi se il giorno dopo lo avrebbe rivisto
cosi' passavano i giorni, tutti uguali , l'unica variante erano gli insetti

quelli erano spesso diversi
Alcuni di loro la svegliavano anche nella notte, dopo il tramonto,
ma ormai non li temeva più,
anzi tra loro c'era chi aveva l'abitudine di procurare del piacevole solletico sulla sua corteccia, tra le spine.........

e non si sorprendeva ad aspettare l'ora in cui arrivavano.
Una mattina ...........Accadde che il sole era diverso e lei non capiva il perché.
Era una pianta egocentrica e si sentiva spesso in colpa percio'......... pensò che dipendesse da lei, si scusava ma il sole non rispondeva, una cosa sconosciuta si era posta tra lei e il suo dio
era come un fumo di fuoco di uomini......... ma più bianco.
Si muoveva con il vento e ora ce n'erano molte altre in cielo.
l'aria si caricava di una strana tensione e anche lei si sentiva come non era mai accaduto.
Un tratto come portata dal vento arrivò una goccia
poi un'altra
e un'altra ancora.
Odori mai conosciuti aleggiavano nell’aria .......
era ormai certa di aver fatto qualcosa di terribile ....ma per quanto si sforzasse non riusciva a capire cosa.
Il suo Dio era furioso con lei di certo l'aveva abbandonata e al suo posto c'erano quelle strane cose mai viste che la picchiavano senza fermarsi.........
Era molto giù ........e ancor di più.......confusa.
Si sentiva sbagliata e inadeguata alla vita si diceva che non valeva la pena fare tutta quella fatica per poi essere trattata così senza capirne il motivo poi ......
inizio’ a chiudersi in un ostinato silenzio si diceva “non ho bisogno di nessuno” ,vivrò quello che mi resta e se arriveranno gli insetti a divorarmi li lascerò fare
smetterò di produrre tossine così magari tutto finirà presto.........
perchè sono stanca stremata dalla fatica........E cosi fece …..
Arrivo’ anche la stagione dell'autunno e il freddo sole,(anche se saliva al cielo) le appariva sempre più distante
Un pò le faceva ancora male quell'abbandono..........
ma era una pianta orgogliosa e ostinata.
Così arrivò l'inverno con le sue notte fredde.................anche gli insetti non c' erano più e lei era sopravissuta, mal concia, ma viva.
Una notte particolarmente fredda .........Si lasciò morire addormentandosi stremata.
Si stupiva quando si risvegliava ........un giorno ....un'altro e ancora............
Una strana abitudine si faceva presente.
Al tramonto quando il sole andava lontano (lontano da lei)
e tutto si tingeva di colori meravigliosi
lei sognava un mondo nuovo ........si diceva :"forse il mio Dio ha una casa ed è li' che ritorna tutte le notti"
forse fa anche tanta strada per venire a darmi calore
Magari anche nell'altro mondo ci sono piante come me che ama ........e deve andare a riscaldarle............... cosi' iniziava a gioire la mattina quando lo vedeva apparire
la sua luce adesso era per lei un “ti amo e sono qui x te”
Cosi si sentiva felice e senza accorgersi sorrideva spesso.
Si stava creando tra le sue fessure una strana ruga che aumentava assieme ai sorrisi ,lei si chiedeva che cosa fosse,
ma poi si diceva:
" beh se è arrivata dai miei sorrisi non può che essere una bella cosa! "
Fu cosi che tutti i giorni si prendeva cura della sua nuova ruga,
cercava di darle spazio tra le spine e lei (la ruga) aumentava giorno dopo giorno.
C'era un momento tutto speciale nel tramonto che adorava
quello in cui appariva il colore “magico” .............era solo un attimo............
e il rosa si trasformava in violetto
dando una speciale tonalità ....... per lei era quello il colore dell’amore
Una mattina sentì un dolore fortissimo nella ruga, durò pochi istanti prima di rendersi conto che si stava aprendo
era in preda al panico pensava " ecco è questo il momento..........adesso morirò......vedrò un altro mondo........il mio dio forse......... lo ritroverò .
tramortita dal dolore fisico si abbandono' al suo destino
lasciò che tutte le energie andassero dove volevano e perse i sensi .
Quando riaprì gli occhi vide prima quel colore speciale
e pensò:" è già il tramonto ma come mai fa cosi' caldo"?
Cosi' si sforzo ' ancora e con sua meraviglia...... sentì un gran baccano d' ali




aprì del tutto gli occhi ed era li’.......davanti a lei .......

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tra le pieghe della sua ruga un magnifico fiore dal quale
insetti andavano e venivano estasiasti !!!
l'unica cosa che seppe dire fu:
"strana la vita"!!!!
e non smise più di sorridere……per l’ intera stagione........