3月4日
lla città di "aspetta"
C’era una volta un archeologo in cerca del suo sognato tesoro…
Vagava di deserto in deserto 
in cerca della magica citta’ di “aspetta”
un giorno nel suo pellegrinare incontro un sito dove sembrava potesse cercare…
e fu cosi’ che inizio’ la nostra storia …
Accadde con un suono di chitarra suonata magicamente…
con il sole che emanava calore attraverso la grigia sabbia,
e con uno scorpione solo che ogni tanto ascoltava……
Dovete sapere che lo scorpione
resta nascosto sotto la sabbia tutto il tempo…
lo fa per molti motivi…si protegge dal sole troppo forte per lui……
lo fa per nascondersi dai suoi predatori…
lo fa perche’ non è raro che si misuri prezioso ma soprattutto per la sua grande responsabilita’…… ovvero.......il suo veleno…
il cercatore era armato di tutto punto e non improvvisava nulla …da tempo aveva affinato diverse tecniche per la ricerca…
era una persona molto razionale anche se al primo sguardo chi l’avesse visto cercare tra la sabbia infilando un bastone non avrebbe certo avuto questa impressione…
lui però sapeva dei deserti…
conosceva chi li abitava…
e sapeva essere molto delicato con il carapace di certi animali…
fu cosi' che il nostro scorpione usci una notte…
sedotto da una voce sussurrata…
e li si godette la luce della luna .…
delle stelle…
ne era estasiato e diceva .....non ti avvicinare troppo…ho paura…
Dimmi se li sotto c’e’ la città 
che cerco…gli chiese l’archeologo…
Ma no rispose lo scorpione ci sono solo io…
Io abito “aspetta” ma la città non c’e’…e non e’ un enigma…
Se vuoi portami con te....avrai la tua citta’……e fu cosi’ che si offri’.
Ma l’archeologo si sa vuole le pietre…
vuole cose tangibili …da mostrare nei musei…
vuole cose che rimangono nel tempo e non sa che farsene di uno scorpione che abita “aspetta”…lui vuole tutta la citta’.
Cosi’ dopo essersi sentito respinto lo scorpione ritornò a scavare …
e ando’ a vivere ancora ad “aspetta”…
facendo attenzione di non toccare nessuno
con il suo terribile pungiglione…
Immaginava che avrebbe provato dolore…ma non fu cosi’…
arrivo’ nella sua tana e si accoccolo’ a ricordare il suono della voce e ascoltando musica 
ricordava il calore provato…
"cosi’ ....
pote’ bere la sua acqua salata
perche’ adesso aveva sete.......
davvero molta sete !!!!!!
ora ci vedeva chiaro finalmente!!
