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la mela del brucoin costruzione 29 April puzzle
che bella la frase di Salvo la vita è un puzzle c'è sempre una parte mancante penso a quando il puzzle è compiuto. . . . che tristezza, coincide con la morte. . . . perciò la mancanza è davvero funzionale alla vita. e detto questo chissà qual'è la parte mancante per salvo? e per te ariel? E a voi tutti . . . ci pensate mai? a me mancano molte cose e come dice mic: "le vedo perchè ci sono le altre"
mi manca: il profumo della mia rosa preferita una montagna di carezze il sesso il profondo blu un auto che funzioni a dovere
il coraggio di buttarmi dal precipizio per atterrare tra le braccia di un amore... la capacità di tradire la parola data, invece che il mio corpo che mi RI-chiama..... per ora questo ....domani vedremo. . . . nel frattempo cerco le tessere :) un tuffo nel blumuta umida aria nell’ areogatore peso sulle spalle. . . maschera schiacciata sul volto e vai!
un tuffo nel blu
di schiena abbandonarsi a te, mare... tu... che mi accogli tutta dalla punta delle dita all’orefizio più recondito, io in te e tu in me. . . . sgonfio il gav e giù sentirsi come sospesa nel liquido amiotico di madre terra e gioire come pochi istanti sanno dare lacrime si confondono alle tue e in certi attimi è solo estasi profonda. . . quale amante è capace di questo?
Credo ci siano tanti “amori diversi” tante passioni e gioie e come il mare può solo quello che è dato a lui così tu chiunque tu sia . . . puoi il tuo modo . . .
il tuo amore. . . . la tua passione
e io. . . . . . . il mio la pianta grassaC’era una volta una pianta grassa era cresciuta in un deserto
dove solo il vento
di tanto in tanto
la andava a trovare.
Costretta fin dalla nascita
a sopportare un torrido sole
senza acqua (o quasi)
mutava pur di sopravvive….
Cambiava tutto quello
che non si dimostrava funzionale per la sua vita
O chi cercava di bere infliggendo delle ferite più o meno profonde ma lei aveva sviluppato un sistema complicato di tossine per potersi difendere così che dopo le prime bevute questi insetti rimanevano disgustati dal suo succo e la abbandonavano cercando altri gustosi cactus aveva sviluppato delle spine lunghe per gli abitanti più grandi e aveva il terrore delle capre un giorno aveva visto una di loro,completa di due spine argute in testa addentare senza fermarsi una pianta vicina la scena raccapricciante la segno’ decisamente. Si era sentita impotente,sapeva che se una capra avesse deciso di divorarla per lei non ci sarebbe comunque stata speranza ,ma doveva pur vivere ed era impossibile se non avesse accettato il fatto che ci sono degli eventi nell'ambiente dai quali non ci si può difendere Cosi sviluppo’ un idea sublime si disse " se c'è una capra che può decidere su di me ci sarà qualcos' altro che può decidere sulla capra " e partorì l'idea di Dio. Fu cosi che ritrovo' della serena accettazione.......guardandosi in giro la cosa che più assomigliava all'immagine potente che aveva di dio era il sole, cosi inizio' a parlare con lui lo salutava di mattino
lo pregava di essere clemente a mezzogiorno e alla sera lo salutava con una certa malinconia chiedendosi se il giorno dopo lo avrebbe rivisto cosi' passavano i giorni, tutti uguali , l'unica variante erano gli insetti
quelli erano spesso diversi alcuni di loro la svegliavano anche nella notte dopo il tramonto ma ormai non li temeva più anzi tra loro c'era chi aveva l'abitudine di procurare del piacevole solletico sulla sua corteccia tra le spine
Una mattina ...........Accadde che il sole era diverso e lei non capiva il perché, era una pianta egocentrica e si sentiva spesso in colpa percio'......... pensò che dipendesse da lei, si scusava ma il sole non rispondeva una cosa sconosciuta si era posta tra lei e il suo dio si muoveva con il vento e ora ce n'erano molte in cielo. l'aria si caricava di una strana tensione e anche lei si sentiva come non era mai accaduto. Un tratto come portata dal vento arrivò una goccia e un'altra ancora. Odori mai conosciuti aleggiavano nell’aria ....... era ormai certa di aver fatto qualcosa di terribile ....ma per quanto si sforzasse non riusciva a capire cosa. Il suo Dio era furioso con lei di certo l'aveva abbandonata e al suo posto c'erano quelle strane cose mai viste che la picchiavano senza fermarsi......... era molto giù molto confusa si sentiva sbagliata e inadeguata alla vita si diceva che non valeva la pena fare tutta quella fatica per poi essere trattata così senza capirne il motivo poi ...... inizio’ a chiudersi in un ostinato silenzio si diceva “non ho bisogno di nessuno” vivrò quello che mi resta e se arriveranno gli insetti a divorarmi li lascerò fare smetterò di produrre tossine così magari tutto finirà presto......... perchè sono stanca stremata dalla fatica........E cosi fece ….. Arrivo’ anche la stagione dell'autunno e il freddo sole anche se saliva al cielo le appariva sempre più distante Un pò le faceva ancora male quell'abbandono ma era una pianta orgogliosa e ostinata e così arrivò anche l'inverno con le sue notte fredde.................anche gli insetti non c' erano più e lei era sopravissuta mal concia ma viva. Una notte particolarmente fredda .........Si lasciò morire addormentandosi stremata ma con suo stupore poi si risveglio' ........un altro giorno ancora e ancora e una strana abitudine si faceva presente. Al tramonto quando il sole andava lontano (lontano da lei) e tutto si tingeva di colori meravigliosi lei sognava un mondo nuovo ........si diceva forse il mio Dio ha una casa ed è li' che ritorna tutte le notti forse fa anche tanta strada per venire a riscaldarmi e magari anche nell'altro mondo ci sono piante come me che amare deve andare a riscaldarle............... cosi' iniziava a gioire la mattina quando lo vedeva apparire
la sua luce adesso era per lei un “ti amo e sono qui x te" cosi si sentiva felice e senza accorgersi sorrideva spesso si stava creando tra le sue fessure una strana ruga e aumentava assieme ai sorrisi lei si chiedeva che cosa fosse
ma poi si diceva beh se è arrivata dai miei sorrisi non può che essere una bella cosa! fu cosi che tutti i giorni si prendeva cura della sua nuova ruga cercava di darle spazio tra le spine e lei (la ruga) aumentava giorno dopo giorno e c'era un momento tutto speciale nel tramonto che adorava quello in cui appariva il colore “magico” era solo un attimo............ e il rosa si trasformava in violetto dando una speciale tonalità ....... per lei era quello il colore dell’amore Una mattina sentì un dolore fortissimo nella ruga durò pochi istanti prima di rendersi conto che si stava aprendo era in preda al panico pensava " ecco è questo il momento..........adesso morirò......vedrò un altro mondo........il mio dio forse......... lo ritroverò . tramortita dal dolore fisico si abbandono' al suo destino lasciò che tutte le energie andassero dove volevano e perse i sensi quando riaprì gli occhi vide prima quel colore speciale e pensò è già il tramonto ma come mai fa cosi' caldo? cosi' si sforzo ' ancora e con sua meraviglia sentì un gran baccano d' ali aprì del tutto gli occhi ed era li’.......davanti a lei .......
tra le pieghe della sua ruga un magnifico fiore dal quale insetti andavano e venivano estasiasti !!! l'unica cosa che seppe dire fu: "strana la vita"!!!! e non smise più di sorridere……per l’ intera stagione........ orgoglioSono orgogliosa e’ certo Una lettura storta e torno al mio “dentro” al mio rassicurante “sicuro” In fondo sembra essere la cosa che mi riesce meglio resta il fatto che avrei rischiato. . . troppo presto a quanto sembra. . .nonostante le ninfee parlassero chiaro. Ma forse gli alibi non sono solo miei. . Questa volta non entrerò in casa, anche se la foto di kimi è bella davvero (grazie kimi) Ma ....... ![]() andrò a sedermi nella panchina vicina. . .
forse riuscirò a riflettere. . . . . . e sono triste stasera non c’è che il cuscino a fare il cucchiaio. . . chissà quante volte anche voi abbracciate il “sicuro” cuscino. . . già . . . lo so che non si dice so che è il gesto della solitudine . . . quella che a volte pesa beh !!! stasera tocca a me!!!
(in fondo è anche questo un modo di farsi conoscere) prova per il nuovo lavoroDAL 2 MAGGIO SONO UFFICIALMENTE IN PROVA!!! OK!! SI RICOMINCIA L’ODORE DEI COLORI..MMMMM LE MACCHIE NEI VESTITI. . .ACCC. . . DITATE SUL VISO CHE RIVELANO I COLORI CHE HO USATO E QUELL’ARIA DA SVANITA CHE HO SEMPRE QUANDO CONCENTRATA VIAGGIO TRA I TONI DEI "FONDAMENTALI". . . .
SOCCHIUDO GLI OCCHI . . . IMMAGINO LA PENNELLATA. . . IL SEGNO. . . IL RIFLESSO. . . E SIIIII. . . MI SIETE MANCATI!!!!! ACRILICI PER BOZZETTI, FOGLIE ORO,E PENNELLONI J |
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