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February 26 il topolino incerto
Il topolino incerto C’era una volta in una cittadina di provincia un curioso topolino femmina
e viveva con la sua unica figlia e a volte si affacciava alla magica finestra di quella casa
Il mattino accompagnava e faceva le sue faccende quotidiane. La finestra spesso chiusa si apriva il pomeriggio quando ancora il sole era alto nel cielo……….. ma viveva di luce propria e quasi sempre si spegneva ben oltre il tramonto. Un giorno accadde che il topo Voleva sapere tutto sul modo di vivere del suo spavento più grande…… cari topini dovete sapere che i gatti non sono pigri affatto. Sanno impegnarsi affondo nella caccia e spesso fingono di dormire
hanno pazienza…..e aspettano sempre nei posti chiave
è per loro fondamentale sapere dove abbiamo la tana……
e soprattutto quanto tempo dovranno aspettare ….. non è detto che usino sempre il formaggio per attirarci, perciò amici topi rimanete in campana. La topolina allertata da tutto ciò che vedeva scorrere nella magica finestra decise cosi di far sapere del pericolo….. a qualche topolina incauta ….. ma era già nell’aria la primavera e si sa la primavera
è il momento dei semini….dell’erbetta fresca e già dai molti spifferi
Fu così che la topina di trovare un modo per uscire …… Chiese aiuto alla finestra troppo insicuro per rischiare davvero….voleva vederci più chiaro sopratutto sui gatti
in cerca di appunti preziosi….ma davvero gli servirebbe sapere se ci sono gatti nelle vicinanze della sua tana…e tu che leggi….. se sai qualcosa perché sei un pettirosso che dall’alto vede i gatti potresti affaciarti e informare la topa ? Oppure se sei un
che aspetta in casa?…..magari ti invita a bere qualcosa
perchè si sa le tope sole in primavera sono spesso molto ospitali e fanno la felicità dei cani February 25 ciuchino
ciuchino Storia di un ciuco nell’orlo di una crisi di nervi. . . . C’era una volta un ciuchino Con delle caratteristiche non comuni Parlava….parlava agli amici…..alle amiche
soffriva di solitudine . . . . un giorno tentando di fuggire alla noia incontro' un orco quasi sempre verde la storia la sapete . . . . quello che non sapete è che l’orco era insicuro . . . . aveva questa nuova avventura da compiere. . . e si guardava attorno
si vestiva di uno scudo tondo come un orolòogio e si chiedeva ”chi?” chi porterò con me? prendi me!!! prendi me!!! Gridava l’intrepido ciuco Io sono colui che pur temendo il drago
gli si affeziona E fu così che l’avventura ebbe inizio!
le cose procederono tranquille per un certo tempo ma adesso l'orco divenuto drago è triste si chiede dov'è la sua principessa.....e
giura di aver visto riflesso un suo simile
e si chiede che intenzioni abbia. . . . . ma dato che è un drago molto insicuro . . . . . pensa . . . . per come si muove . . . . potrebbe anche essere solo un fu così che il drago magico si mutò in ![]() la giovane foca![]()
Un giorno tra i ghiacci una giovane foca guardava il mare…..
aveva cacciato,mangiato,nuotato…..ed ora sentiva malinconia. non amava i chiassosi compagni e si avvicinò a una vecchia foca silenziosa.
Cosa cerchi?gli disse la vecchia….
Bene rispose la vecchia…..allora siamo in due….. e dimmi…. la tua domanda qual è?
Riuscirò a non sentire il vuoto che ho dentro?
E fu allora che il mare rispose….. Il nome del tuo vuoto è acqua!
storiellaMI VA DI INVENTARE UN'ALTRA STORIA...
C’era una volta un re Abitava un ricco castello Regnava su tutto ciò che gli era conosciuto. . . . Su tutto ciò che era stato scoperto dai suoi esploratori . . . su tutto quello che era illuminato dal sole. Di notte però sognava mondi sconosciuti E voci lontane abitavano il palazzo. . . . .
al mattino si risvegliava inquieto spesso con una brama indefinita. Il cibo non lo appagava. . . Il tatto nemmeno . . .e la vista poi non ne parliamo. . . Invece se chiudeva gli occhi. . . .e immaginava . . . i suoni . . . sentiva che si stava avvicinando, ma non era abbastanza . . . Un giorno passeggiando nel suo prezioso giardino Vicino a un roseto antico arrivò una brezza leggera
Chiuse gli occhi per istinto ….e si mise in ascolto . . . Sentiva la fragranza delle rose. . . . il calore del sole sulle labbra socchiuse.. . . .
Il suono delle foglie agitate dal vento e li
Nel buio. . . .sotto le palpebre chiuse Ritrovò l’eco della marea. . . . Il fluire dell’onda. . . . . . E riconobbe la “casa” perduta.
Ma ora era un re troppo importante E certo non sarebbe tornato.. . . . . . ma il topino nella piccola casa attese. . . . . .
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